In Qatar torna la Sprint e può assegnare il titolo. Istruzioni per l’uso

In Qatar torna la Sprint Race che potrebbe assegnare aritmeticamente il titolo già sabato se Max otterrà tre punti. La Red Bull ha finora vinto le tre Sprint fin qui disputate (due con Verstappen e una con Perez). Non sarebbe la prima volta che un campionato viene assegnato al sabato (l’ultimo era stato Nelson Piquet nel 1983, guarda caso il padre della fidanzata di Max).

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  • A poco meno di due anni dalla prima edizione, la Formula 1 torna in Qatar per il sest’ultimo GP della stagione. Il Losail International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni: in una scala da 1 a 5 ha un indice di difficoltà di 3, il più basso dei tracciati del Medio Oriente a pari merito con Abu Dhabi.
  • Progettata per ospitare le corse motociclistiche, la pista di Losail è contrassegnata da curve da percorrere ad alta e media velocità, anche se è presente un rettilineo lungo oltre un chilometro. Per l’occasione i piloti potranno godere di un nuovo asfalto ma la sabbia del deserto rischia di sporcare il tracciato, condizionando le traiettorie e la potenza frenante scaricata a terra. ​
  • I piloti della MotoGP sono costretti a impiegare i freni in 13 delle 16 curve del Lusail International Circuit, rispetto alle 9 volte al giro dei piloti di Formula 1. La differenza è evidente soprattutto nella seconda metà della pista perché dalla curva 12 fino al traguardo i motociclisti si servono sempre dei freni Brembo, mentre le monoposto li utilizzano in 3 occasioni.
  • Ne consegue un tempo di impiego sul giro dei freni di appena 12,25 secondi per la Formula 1 contro il più del triplo, ben 39 secondi, della MotoGP. Dalla partenza alla bandiera a scacchi l’impianto frenante opera per il 15 per centodel tempo sulle monoposto, a fronte del 34 per cento della MotoGP.
  • I piloti di Formula 1 non utilizzano i freni per più di 2 curve di seguito. Eppure, l’estrema tortuosità del tracciato impedisce di superare i 300 km/h, con l’unica eccezione del rettilineo di partenza/arrivo. Oltretutto, sia la qualifica che le due gare, la Sprint del sabato e quella tradizionale della domenica, si disputeranno sotto le luci artificiali.
  • Dalla partenza alla bandiera a scacchi nella gara standard ciascun pilota esercita un carico complessivo sul pedale del freno di 46 tonnellate, un valore quasi identico a Monza. Ma mentre la pista italiana presenta 5 staccate per cui servono almeno 137 kg di carico sul pedale, in Qatar non si superano mai i 125 kg.  
  • Delle 9 frenate solo 2 sono considerate impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono light.
  • Così come per la MotoGP, la più impegnativa in assoluto è la frenata della prima curva, anche se la perdita di velocità è decisamente inferiore, grazie alla maggiore velocità di percorrenza della curva garantita dalle quattro ruote: da 310 km/h a 146 km/h per le monoposto in appena 2,04 secondi durante i quali si percorrono 118 metri.
  • Il pilota è sottoposto a una decelerazione di 4,1 g ed esercita un carico sul pedale di 115 kg.
  • La pit lane in Qatar è la terza più lunga del calendario, subito dopo solo Imola e Silverstone: 450 metri con un tempo previsto per lo stop di oltre 20 secondi
  • Come per il precedente Gran Premio del Giappone, in Qatar i team useranno la C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft.
  • Oltre al nuovo asfalto, le strutture dell’autodromo di Lusail sono state rinnovate. I box, inzialmente pensati per le gare della MotoGP, sono stati allargati e aumentati di numero. Inoltre, sono state costruite una nuova direzione gara e una sala stampa.
  • L’unico Gran Premio del Qatar finora disputato è stato vinto da Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes, partito dalla pole position, precedette sotto la bandiera a scacchi la Red Bull di Max Verstappen, autore del giro più veloce, e Fernando Alonso, allora alla Alpine. 
  • Ampio il ventaglio di strategie cui si assistette due anni fa. Metà dei piloti partirono sulle Soft e l’altra metà sulle Medium ma il numero di soste variò da una sola a tre. Lewis Hamilton vinse con due soste (montando due volte le Medium e poi le Hard nell’ultimo stint). 
  • A Doha si correrà in notturna, le qualifiche e la gara inizieranno alle 20 ora locale. Sabato la Sprint Shootout sarà alle 16 mentre la gara Sprint alle 20:30. Non sono previste altre gare di supporto quindi la pista non potrà gommarsi grazie all’utilizzo da parte di altre vetture.
  • Nonostante le zone verdi costruite appositamente attorno al circuito, la sabbia del deserto sporca spesso il tracciato di Doha rendendo molto rilevante l’evoluzione di pista, che sarà ancor più accentuata dal nuovo asfalto.
  • Le temperature dell’aria sono elevate in Qatar in questo periodo dell’anno. Nella settimana precedente il Gran Premio, le massime hanno sfiorato i 40°C. Lo slittamento delle sessioni di pista rispetto al 2021 dovrebbe però permettere una maggiore escursione termica rispetto ai valori registrati due anni fa. 

Mario Isola: occhio alle sorprese

“La Formula 1 torna in Qatar a due anni di distanza dal debutto, avvenuto nel 2021. In un certo senso, quello in programma nel fine settimana è quasi un esordio, sia perché le monoposto attuali sono molto diverse da quelle utilizzate due anni fa, sia perché il tracciato del Losail International Circuit è stato completamente riasfaltato così come sono stati modificati i cordoli. Sulla carta le caratteristiche della pista sono rimaste inalterate – un rettilineo principale lungo poco più di un chilometro e 16 curve – ma è chiaro che le modifiche intervenute in questi due anni rendono relativamente significativi i dati raccolti nella prima edizione di questo Gran Premio.

In termini di severità per i pneumatici, quello di Losail è un circuito molto impegnativo, paragonabile a Silverstone e Suzuka: non è una coincidenza che il tris di mescole scelto per questa gara sia lo stesso, vale a dire C1-C2-C3. Ci sono diverse tipologie di curve, la maggior parte a media e alta velocità. La serie di curve fra la 12 e la 14 ricorda abbastanza la curva 8 del circuito di Istanbul, una delle più impegnative per le gomme della storia recente della Formula 1, ed è uno dei punti determinanti per ottenere un buon tempo sul giro. Il fatto che ben undici delle 16 curve siano a destra sollecita particolarmente il lato sinistro della monoposto, soprattutto l’angolo anteriore, ma i livelli di energia registrati sulle gomme nel 2021 risultarono comunque abbastanza ben bilanciati fra i due assi.

A rendere il Gran Premio del Qatar ancor più sfidante per noi, le squadre e i piloti, sarà il fatto che questo fine settimana vedrà il ritorno del formato Sprint. Ci sarà quindi solamente un’ora di prove libere a disposizione il venerdì per decidere l’assetto e valutare il comportamento dei pneumatici sulla lunga distanza, perdipiù in programma quando ci sarà ancora il sole a riscaldare l’asfalto mentre la qualifica e le due gare si disputeranno in notturna. Ci sono quindi tutti gli elementi per assistere ad un weekend interessante e, chissà, foriero di qualche sorpresa: chi saprà adattarsi meglio e in fretta alla pista potrebbe ascquisire un vantaggio importante”.

Consigli per video giocatori

Affrontare in modo corretto Curva 1 del Lusail International Circuit nel videogioco Formula 1 è piuttosto semplice: per non perdere troppa velocità nel cambio di direzione è consigliabile affrontare l’ultima parte del rettilineo con una parte della monoposto oltre il cordolo di sinistra.
Al cartello dei 100 metri si scala fino alla quarta marcia, prendendo l’interno per poi riprendere ad accelerare mentre la forza centrifuga porterà l’auto ad allargare.​

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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